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Presse piegatrici elettriche: i 5 criteri di scelta

Presse piegatrici elettriche: i 5 criteri di scelta

21/03/2018 | Italie

La piegatura è un’operazione fondamentale che condiziona il flusso di lavoro all’interno di uno stabilimento che si occupa di lavorazione della lamiera. Le sfide sono numerose: produttività, precisione delle parti piegate, sicurezza dell’operatore, ecc.

Quasi tutte le realtà che si occupano della lavorazione della lamiera usano presse piegatrici. I produttori propongono due tecnologie principali: macchine ad azionamento idraulico e macchine ad azionamento servo-elettrico.


Il vantaggio principale delle presse piegatrici idrauliche è quello di offrire capacità di piegatura davvero ampie. D’altra parte, nonostante i maggiori costi di acquisto delle presse piegatrici elettriche, l’uso di servomotori al posto dei cilindri idraulici porta vantaggi in termini di produttività, energia, flessibilità e redditività. Per quanto riguarda le capacità, le presse piegatrici elettriche possono arrivare fino a 4 metri di piegatura e ad una forza di 300 tonnellate.

Mauricio Gutierrez Matta, Export Manager di SafanDarley, costruttore-sviluppatore di presse piegatrici idrauliche ed elettriche, ha accettato di illuminarci sulla questione.

Esistono 5 argomenti di differenziazione tra le presse piegatrici elettriche e le presse piegatrici idrauliche:

1- Tempo di funzionamento: solo il 40%!

In media, il 60% del tempo di funzionamento di una pressa piegatrice idraulica viene utilizzato per operazioni di taratura e manutenzione: programmazione, cambio di utensili, movimentazione dei pezzi da piegare, cambio dell’olio, ecc.



La produttività dell’apparecchiatura viene influenzata notevolmente. Il sistema idraulico funziona in modo continuo anche quando la macchina non piega. Ciò si traduce in un consumo di elettricità considerevole e non necessario (olio da riscaldare, macchina inattiva, ecc.).

Mauricio Gutierrez Matta indica che, d’altra parte,
“il consumo di energia è molto basso nel caso di una pressa piegatrice elettrica, perché i servomotori consumano energia solo durante il suo funzionamento ed inoltre il ritorno del pestone avviene con meccanismo meccanico!”

2- Bombatura e perdita di precisione
La bombatura è una deformazione della lamiera dovuta alla flessione del pestone. La maggior parte dei produttori di presse piegatrici idrauliche offre sistemi di “correzione della bombatura” meccanici o idraulici. Esistono in realtà soluzioni che consistono nel compensare questo fenomeno con una forza inversa nel piano di lavoro. La taratura è manuale o automatica, secondo le norme teoriche di piegatura.



“Abbiamo inventato e brevettato per le nostre presse piegatrici elettriche un sistema di pulegge e cinghie che evita la bombatura nel 99% dei casi”aggiunge Mauricio Gutierrez Matta.. La forza viene distribuita lungo tutto il foglio di lamiera, per piegare in maniera uniforme. La rimozione della bombatura consente un miglioramento nella precisione”. »



3- Dimensionamento della pressa piegatrice: un freno alle prestazioni?

Il produttore che vuole investire nell’acquisto di in una pressa piegatrice determina la capacità della macchina in base al pezzo più grande che deve piegare e al materiale più spesso che deve lavorare. Tuttavia, con una pressa piegatrice idraulica, il consumo di energia sarà simile indipendentemente dalle dimensioni e dalle caratteristiche del pezzo da realizzare. Nel caso di una pressa piegatrice elettrica, i servomotori consumano soltanto l’energia necessaria per piegare il pezzo. Pertanto questo aspetto deve essere tenuto in considerazione nella scelta del macchinario.

4- Sicurezza della pressa piegatrice: un freno alla produttività?

La sicurezza dell’operatore addetto alla piegatura sulle presse piegatrici è spesso considerata dall’industria come un freno alla produttività.

“Il sistema di protezione installato sulla maggior parte delle macchine riduce la produttività. Si tratta di una soluzione passiva che funziona in base all’altezza degli utensili. Deve essere impostato ogni qualvolta l’utensile si sposta da sinistra a destra. Un’impostazione errata può causare guasti alla macchina”», ha spiegato Mauricio Gutierrez Matta.
In aggiunta, “SafanDarley ha integrato nelle sue macchine un sistema di sicurezza che non richiede alcuna taratura o l’uso di un pedale. La discesa del cursore può essere eseguita anche ad alta velocità fino a 1 mm di spessore del foglio. È un sistema di sicurezza che aumenta la produttività invece di diminuirla!”

5- Manutenzione
Le presse piegatrici idrauliche richiedono una manutenzione regolare, in particolare su componenti idraulici quali valvole, serbatoi, pompe, filtri e guarnizioni. Inoltre, la perdita di pressione nei cilindri provoca la perdita di olio, che si diffonde intorno alla macchina. La sfida è riuscire a ridurre i costi di manutenzione, senza incidenti e senza dover immobilizzare la pressa piegatrice.

Per concludere, Mauricio Gutierrez Matta differenzia le due tecnologie affermando che“la pressa piegatrice elettrica è la soluzione più appropriata fino a 4 metri di lunghezza. I guadagni economici sono notevoli grazie alla riduzione delle spese energetiche di circa il 30%, alla ridotta manutenzione e alla flessibilità che consente di aumentare la produttività”.


Approfondimento su SafanDarley

SafanDarley progetta e produce presse piegatrici da 60 anni. Vent’anni fa, consapevole degli svantaggi delle presse piegatrici idrauliche, SafanDarley decise di sviluppare una gamma di macchine elettriche al 100% per correggere i difetti legati all’azionamento idraulico.

SafanDarley propose ainsi une large gamme de presses plieuses électriques, hydrauliques et hybrides :

Presse piegatrici elettriche - - Guarda il video!
Forza: da 20 a 300 tonnellate
Lunghezza di piegatura: fino a 4 100 mm
Guarda il catalogo!


Presse piegatrici idrauliche
Forza: fino a 1250 tonnellate
Lunghezza di piegatura: fino a 8 200 mm
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Presse piegatrici ibride - Guarda il video!
Forza: fino a 170 tonnellate
Lunghezza di piegatura: fino a 4 250 mm
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Le presse piegatrici SafanDarley sono flessibili con:

una distanza tra il cursore e il piano di lavoro di 590 mm (anziché i 420 mm standard);
compatibilità multi-utensile (tipo europeo, Promecam, ecc.);
l’apertura del controllo numerico con l’uso di Windows. La pressa piegatrice può essere facilmente collegata alla rete aziendale dal cliente stesso.
un secondo schermo sulle presse piegatrici aiuta l’operatore addetto alla piegatura ad avviare i programmi, visualizzare i programmi, consultare la documentazione, accedere agli strumenti dell’azienda (ERP, GPAO, e-mail, ecc.) e molto altro ancora;
fornitura di strumenti “Industry 4.0” con, in particolare, software per la programmazione di piegatrici: programmazione offline, simulazione, creazione di documentazione di produzione, calcolo di pezzi “aperti” basati su utensili, materiali e macchine.

SafanDarley sarà presente a Tolexpo / Global-Industry dal 27 al 30 marzo 2018

Stand: 5 - M64


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